Ci siamo. Quel momento dell’anno che a settembre sembrava solo un miraggio lontano è infine arrivato. Tra pochissimi giorni i corridoi si svuoteranno e il silenzio prenderà il posto del brusio costante che ci ha accompagnato per mesi. La scuola si ferma per l’estate, e con essa si conclude anche il percorso del nostro giornalino per questo anno scolastico.
Guardandoci indietro, questi mesi sono volati tra una verifica consegnata con il batticuore, un caffè preso di corsa alle macchinette e quei dieci minuti di intervallo che sembrano sempre troppo corti. Abbiamo condiviso risate e affrontato giornate in cui la stanchezza sembrava avere la meglio. Eppure, siamo arrivati alla fine.
Tra queste pagine noi del giornalino abbiamo provato a raccontare il mondo degli studenti. Inoltre, abbiamo cercato anche di capire un po’ meglio la realtà che si muove fuori dalle mura della nostra scuola. Scrivere per questo giornalino è stato, per tutti noi della redazione, un modo per dirci che la scuola non è solo un luogo dove si ascoltano lezioni, ma uno spazio da abitare, vivere e personalizzare.
In questo editoriale finale, il pensiero va inevitabilmente a chi si prepara a vivere un momento di passaggio fondamentale:
–a chi affronterà gli esami: che sia la fine del ciclo o la maturità, a voi va il nostro “in bocca al lupo” più grande. Non lasciatevi schiacciare dall’ansia. Ricordatevi che un voto descrive una prestazione, non il vostro valore come persone.
–a chi resta: ci rivediamo a settembre, pronti a ricominciare, a accogliere i nuovi arrivati e, perché no, a scrivere storie ancora più grandi.
Grazie a tutti voi lettori che ci avete seguito e letto. Grazie ai professori che hanno supportato (e a volte sopportato) la nostra intraprendenza, e alla presidenza che ci ha concesso questo spazio di libertà.
Ora è il momento di spegnere i computer, posare le penne e goderci il sole, il mare e la libertà dell’estate.
La redazione di Errore di Stampa

