
Il tema di questa edizione è il viaggio. “Un viaggio è lo spostamento fisico o ideale di persone, animali od oggetti da un luogo di partenza a una destinazione distante. Può essere motivato da necessità (lavoro, salute) o da scopi di piacere, studio e scoperta, ed è spesso associato a un’esperienza di arricchimento personale e culturale” recita il vocabolario. La maggior parte di noi associa un viaggio ad una semplice vacanza ma un viaggio può e – a mio parere – deve essere qualcosa di più: una presa di consapevolezza. Entrare in contatto con realtà diverse dalla nostra è fondamentale per conoscere e comprendere altre culture e spesso è l’unico modo per renderci conto di quanti privilegi abbiamo rispetto a gran parte del mondo. Purtroppo anche in questa fase della storia globale – così delicata in cui siamo praticamente sull’orlo di una guerra mondiale – sembra esserci ancora troppo disinteresse nei confronti di ciò che succede sul pianeta. La “scusa” più utilizzata per giustificare la propria disinformazione è quella di trovarsi “lontano” dai Paesi in cui la situazione è più critica al momento, ma ragionare così è assurdo dal momento che tutti abitiamo su questa stessa Terra. Inoltre, la maggior parte dei conflitti interessa più o meno direttamente proprio noi Europei. Per presentare un esempio pratico, basta far riferimento ai prezzi in forte rialzo delle bollette della luce e del gas o le stime preoccupanti riguardo al costo di benzina e diesel a causa della rottura della catena di approvvigionamento in seguito alla chiusura da parte dell’Iran dello stretto di Hormuz.
Non solo, il rincaro energetico si trasferisce su tutti i beni di consumo a causa dell’aumento dei costi di trasporto e produzione. L’inflazione in Italia è stimata in aumento fino a +1,1% nel 2026 a causa del blocco.
Al giorno d’oggi le possibilità e i mezzi che abbiamo per informarci anche dalle mura di casa nostra sono moltissimi e siamo inondati continuamente da così tante notizie che è più difficile individuare quelle false che fare ricerche.
Informarsi su quello che succede intorno a noi (e pure qualche chilometro più in là) ed esserne coscienti è fondamentale perché solo in possesso di conoscenze oggettive possiamo formulare una nostra opinione e sviluppare uno spirito critico con cui scegliere quali ideologie seguire e chi vogliamo sostenere ed eleggere come nostra guida politica.
Per esempio è importante non criticare genericamente i comportamenti di un Paese, ma bisogna assicurarsi di non votare per governi che da anni cooperano industrialmente e forniscono armi a chi si macchia di crimini contro i diritti umani o che cercano di censurare artisti che non hanno paura di chiamare queste azioni col loro nome di genocidio.
“Non è troppo tardi per dire basta, ma se non lo facciamo non dovremmo essere in grado di definirci umani” è il messaggio lanciato dall’attivista svedese Greta Thumberg sul suo account Instagram il 7 aprile, poco dopo che il presidente statunitense Trump aveva minacciato che in caso di persistenza del blocco dello stretto di Hormuz un’intera civiltà sarebbe stata cancellata la sera stessa, per non essere riportata indietro mai più.
Quindi informiamoci di più, viaggiamo quanto ci è possibile per conoscere il mondo, non voltiamoci dall’altra parte e diciamo “basta”.

